Dopo sette anni dall'uscita del primo volume, del 28 giugno sarà in libreria e fumetteria La mia cosa preferita sono i mostri – Libro secondo, conclusione dell'acclamato fumetto di Emil Ferris, vincitore nel 2018 di premi prestigiosi come l'Eisner, il Fauve d'or al Festival international de la bande dessinée d'Angoulême e il Gran Guinigi di Lucca Comics & Games, tra gli altri.

Disegnato con lo stesso stile del primo volume, interamente a penna, il volume racconta la conclusione della storia di Karen, una giovane che cerca di risolvere il mistero dell'omicidio di una vicina di casa nella Chicago degli anni Sessanta. Tra noir e romanzo di formazione, con protagonisti licantropi e vampiri, in una vicenda in cui i veri mostri da cui stare alla larga sono, è fin troppo vero, gli esseri umani. 

Sinossi

BAO Publishing è orgogliosa di annunciare l'uscita di La mia cosa preferita sono i mostri – Libro secondo, la conclusione del capolavoro di Emil Ferris dallo stile inconfondibile. Sette anni dopo il suo clamoroso debutto, Emil Ferris torna in libreria con il finale della storia che l’ha resa celebre, e risponde a tutte le domande in sospeso. Abbiamo lasciato la giovane protagonista Karen Reyes anni fa, nel mezzo di un sogno, in cui ha appreso di avere un fratello in più di quanti gliene risultassero. Mama non c’è più, Deeze rischia di dover partire per la guerra del Vietnam, Anka – la bellissima vicina del piano di sopra – è stata uccisa e solo Karen, con il suo impermeabile da detective e il suo quaderno per i disegni, sta cercando di risolvere il mistero.

Tra le proteste del Sessantotto e la guerra che incombe, tra Martin Luther King e i nascenti movimenti per i diritti civili, Karen ha il coraggio di chiedersi perché il mondo a volte sembri andare al contrario.

L'autrice

Emil Ferris al Miami Book Fair - Jody C., CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
Emil Ferris al Miami Book Fair - Jody C., CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Emil Ferris è cresciuta a Chicago durante i turbolenti anni Sessanta e ci vive ancora. È palesemente una devota fan di tutto ciò che è mostruoso e terrificante. In una vita precedente, Emil faceva l’illustratrice e scolpiva giocattoli per un ampio numero di clienti. Si è laureata all’Art Institute of Chicago. Nel 2010 ha ricevuto la Fellowship Toby Devan Lewis per le arti visive. La mia cosa preferita sono i mostri, il suo primo graphic novel, in pochissimo tempo è diventato un vero e proprio fenomeno mondiale ed è valso all’autrice numerosi e prestigiosi riconoscimenti quali: nel 2017 due Ignatz Awards come “Miglior graphic novel” e “Miglior autrice”; nel 2018 un Lambda Literary Award come “Miglior Graphic Novel LGBTQ”, un Lynd Ward Prize come “Miglior Graphic novel”, un Eisner Award come “Best Writer/Artist”; nel 2019 il Fauve d’or al Festival del Fumetto di Angoulême.

Emil Ferris, La mia cosa preferita sono i mostri – Libro secondo, Bao Publishing, pagg. 420, 29€