Quando ci si trova di fronte a un film di David Lynch si capisce che è suo anche senza leggere il nome sulla locandina.
Già con il suo primo film, Eraserhead – La mente che cancella ha settato un livello di inquietudine che sarà la sua firma stilistica. Tra i suoi film più famosi figurano certamente The Elephant Man, ispirato da fatti storici e indaga sul valore della dignità umana, un film così influente da ispirare uno spettacolo a Broadway con David Bowie come interprete del "mostruoso" Joseph Merrick.
E poi Dune, che può piacere o meno ai fan (e criticato dallo stesso Lynch), ma è certamente un tassello importante del cinema di fantascienza, con Kyle MacLachlan nei panni di Paul Atreides, un attore che avrebbe accompagnato Lynch in altre produzioni, come il noir Velluto blu e forse la sua opera più celebre, Twin Peaks che ha scosso gli anni Novanta con una domanda assillante: Chi ha ucciso Laura Palmer?
Lo stesso Lynch compare nella serie caratterizzando un personaggio memorabile e spassosissimo. Nella terza stagione della serie c'è anche Laura Dern, un'altra attrice che l'ha accompagnato in altre tre pellicole, come Velluto blu, Cuore selvaggio e Inland Empire – L'impero della mente.
Un artista a tutto tondo che si è espresso anche con la pittura e poi ha lavorato su più livelli nel mondo del cinema e della TV.
David Lynch tra arte e cinema
Tre giornate con incontri e proiezioni alla scoperta dell’universo creativo di uno dei più grandi cineasti contemporanei. Da giovedì 16 a sabato 18 marzo 2017 al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia.
LeggiIl messaggio della famiglia
Ieri la famiglia del regista ha affidato a Facebook un messaggio che ha spiazzato tutti i cinefili del mondo:
È con profondo rammarico che noi, la sua famiglia, annunciamo la scomparsa dell'uomo e dell'artista David Lynch. Apprezzeremmo riservatezza in questo momento. C'è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come direbbe lui, “Tieni gli occhi sulla ciambella e non sul buco”.
È una bella giornata, con una luce solare dorata e un cielo azzurro.
Il ricordo dei compagni di set
Kyle MacLachlan
Kyle MacLachlan ha commentato così la notizia su Instagram: Quantadue anni fa, per ragioni che vanno oltre la mia comprensione, David Lynch mi ha strappato dall’oscurità per recitare nel suo primo e ultimo film di grande budget. Ha visto chiaramente qualcosa in me che nemmeno io ho riconosciuto, devo tutta la mia carriera e la vita alla sua visione.
Ha poi esaltato la sua traboccante creatività e ha ricordato che La nostra amicizia è sbocciata in Velluto Blu e poi in Twin Peaks e l'ho sempre trovato la persona più autenticamente viva che avessi mai incontrato
e Mentre il mondo ha perso un artista straordinario, io ho perso un caro amico che ha immaginato un futuro per me e mi ha permesso di viaggiare in mondi che non avrei mai potuto concepire da solo.
E ha concluso ringraziandolo di cuore.
Nicolas Cage
Lo ha ricordato anche Nicolas Cage, protagonista con Laura Dern di Cuore selvaggio: Era un genio singolare nel cinema, uno dei più grandi artisti di questo o qualsiasi momento. Era coraggioso, brillante e un anticonformista con un gioioso senso dell’umorismo. Non mi sono mai divertito tanto in un set cinematografico come con David Lynch
e ha aggiunto che sarà sempre prezioso come oro massiccio.
Il regista già quest'estate aveva rivelato di soffrire di enfisema ai polmoni e nei giorni scorsi è riuscito a mettersi in salvo dal terribile rogo che sta avviluppando Los Angeles. Si è spento all'età di 78 anni.
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