Anche la Bologna Children’s Book Fair del 2025 è giunta al termine e, mentre riordiniamo le idee su quanto visto, vorremmo fare un punto della situazione su quello che sembra essere il trend dell’editoria italiana e internazionale per ragazzi.
Anche quest’anno Bologna ha ospitato tre appuntamenti imperdibili per i professionisti dell’editoria: Bologna Children’s Book Fair (BCBF), BolognaBookPlus (BBPlus), l’estensione dedicata all’editoria generalista e Bologna Licensing Trade Fair/Kids (BLTF/Kids), l’evento licensing dedicato a marchi e properties per i più giovani.
L’ospite d’onore di quest’anno è stata l’Estonia, che ha presentato un ricco calendario di eventi, tra cui mostre e workshop, sia all’interno della fiera sia nella città romagnola.
La fiera di Bologna, che quest’anno è alla sua sessantaduesima edizione, ha ospitato in questo 2025 oltre 1500 espositori da 95 Paesi e regioni del mondo.
L’evento, che ha portata mondiale, non è solo l’occasione per i professionisti del settore di confrontarsi su diversi temi, ma anche per fare il punto sulla direzione che l’editoria per ragazzi sta prendendo.

Gli spunti non sono decisamente mancati e sono partiti non solo dai colossi dell’editoria per l’infanzia, ma anche da editori di nicchia. Un esempio è Edizioni Piuma con il suo catalogo per ragazzi variegato e di ampio respiro. Dallo young adult ai middle grade, dal fantasy (con la collana I Codici) al gotico/horror (con I Notturni). Di grande interesse è la tematica ambientale che traspare da diversi titoli, come per esempio Narayan e il viaggio dei Pahada di Arthur B. Radley, in cui il fantastico e la fantascienza incontrano l’attenzione al clima.
Interessante anche il catalogo di White Star, che propone libri per bambini e ragazzi adatti a tutte le fasce di età, i cui temi spaziano dal fantasy al classico letterario, dagli albi illustrati ai libri educativi.
Accompagnati da illustrazioni e grafica notevoli, tra i volumi della collana White Star Kids si trovano anche libri che trasportano il piccolo lettore alla scoperta di temi sensibili quali il cambiamento climatico.
Già grazie a queste due case editrici, è indubbia l’attenzione verso il fantasy e fantascienza (sono tante le proposte di letture post-apocalittiche per esempio) e verso tematiche forti, quali il cambiamento climatico (si citi per esempio Pianeta estremo. Calamità naturali e fenomeni atmosferici di White Star Kids) e l’inclusività.

L’editoria sente sempre più la necessità di parlare anche ai più piccoli di argomenti complessi ma in una chiave accessibile (per esempio Se vivi sulla Terra pubblicato da il Castoro, un volume che parla di affettività e senso civico).
Sembra che l’editoria per ragazzi ponga sempre più l’attenzione sul fantasy come mezzo per divertire ma anche, se può, per insegnare.
Dall’altro lato è evidente l’intenzione di puntare sempre di più sul medium del fumetto. Quindi non solo grande spazio a graphic novel e albi illustrati, ma anche a prodotti che, seppur abbiano molto testo, sfruttano le immagini per comunicare passaggi della storia. Un’editoria dunque che predilige l’immediatezza anche visiva, in una realtà sempre meno abituata a leggere.
È in questa direzione che fioccano anche i silent books, libri con immagini senza testo.
La Bologna Children’s Book Fair, seppur con i dovuti cambiamenti, rimane un luogo di incontro e innovazione per il panorama letterario per ragazzi e l’infanzia. È un crogiolo di generi e tematiche sempre attuali al passo con le nuove generazioni.
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